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Il manoscritto campanario di Quezzi

Il manoscritto contenuto nell’archivio parrocchiale di Santa Maria di Quezzi a Genova raccoglie una serie di fogli ordinati numericamente dall’1 al 33 più altri 5 fogli senza numerazione, collocati di seguito agli altri.

Si tratta di originali o fotocopie di originali che il campanaro e trascrittore Giovanni Battista Santagata donò in data imprecisata alla chiesa parrocchiale di Quezzi; gli originali, unitamente ad altre trascrizioni non presenti nel manoscritto in questione (che d’ora in poi indicheremo con APQcamp) costituiscono parte dell’archivio privato Santagata (che indicheremo con Sant), comprendente anche fotografie, diplomi di partecipazione ad inaugurazioni di nuovi concerti di campane, articoli di argomento campanario tratti dalla stampa.

Alcuni fogli (precisamente i nn.ri 5, 7, 8, 9, 13, 19 e 21) sono presenti in duplice copia; il foglio n.ro 4 è presente in triplice copia, due delle quali presentano annotazioni non presenti nella prima.

Il manoscritto APQcamp contiene, nell’ordine, 44 trascrizioni di sonate per 6 campane, il concerto per la campana maggiore a bicchiere e 5 campane, una differente trascrizione del brano n.ro 3 ed infine altre due sonate per 6 campane.
In una delle sonate, nonostante l’estensione della melodia sia su sei note compare la nota “per cinque campane sole”.
In un’altra l’autore segnala che “si può eseguire anche con cinque campane, eseguendo le note rosse”.

Gli autori delle sonate sono campanari che gravitavano molto probabilmente nell’area Marassi-Quezzi, zona molto vivace culturalmente: a Quezzi, dove i genovesi già dal XIX secolo erano soliti trascorrere le vacanze estive, era funzionante un “teatro dei villeggianti”, dove si rappresentavano opere di Gilberto Govi e Mario Cappello.
I campanari vengono citati diverse volte nel manoscritto di Santagata: sono Agostino Gherardi (al quale vengono attribuite 21 sonate), Filippo “Feipin” Traxino (1 sonata), ed un certo “Cesio” (1 sonata) 185
(1).
Ove manchi il nome di uno di questi è sempre citato l’autore del manoscritto, Giovanni Battista Santagata, preceduto da “scritta in musica da”, “trascritta in musica da”, “messa in musica” (o “musica messa”), “trascrizione in musica”, “trascrizione”, “musica”, “musicata”, e seguito dall’anno 1983, che fu probabilmente l’anno di compilazione.

Sottotitoli molto frequenti che spesso il compilatore da’ alle sue composizioni sono i nomi di “sonata” seguiti dai numeri progressivi
(2).

Si sa da testimonianze orali che sia Santagata sia gli altri campanari che si esibivano a Quezzi e, più in generale, nel Genovesato, sino agli anni ’80 suonavano preferibilmente a corde (3): questa tecnica permette un contatto maggiore tra l’esecutore e lo strumento ed una maggiore possibilità di agire sulla dinamica di quanto non avvenga con le altre tecniche di percussione.
Ciò che resta ancora sconosciuto è la disposizione delle corde nelle mani degli esecutori della bassa Valbisagno, nello specifico a Marassi e Quezzi, dove invece è accertato che si percuotessero con i piedi le due campane maggiori
(4).

(1) Per approfondimenti sui campanari citati si veda Mauro Balma, Campane, campanari, campanili di Liguria, (Genova, Sagep, 1996), pag. 46-47 e questo sito web. Sul campanaro Cesio non vi sono al momento notizie disponibili.

(2) P. es. Marcia, sonata 5ª (APQcamp, pag. 9). I numeri progressivi delle sonate non seguono l’ordine delle pagine nel manoscritto: forse potrebbero riferirsi a qualche catalogazione a noi sconosciuta o pensata dall’autore e mai realizzata.

(3) Sulla tecnica a corde si veda Mauro Balma, cit. (pag. 61 e segg.) e questo sito web.

(4) In alta Valbisagno, sino a Staglieno, i campanari che suonano o suonavano concerti composti da 6 campane usavano tenere 3 corde nella mano destra, corrispondenti alle campane 3^, 4^ e 5^, mentre la 6^ stava nella sinistra (al contrario per gli esecutori “mancini”); nel levante accade invece che si tengano 2 campane nella destra e 2 nella sinistra.
Riportiamo nella tabella seguente l’elenco completo delle sonate del manoscritto APQcamp
Titolo
Tempo
Movimento Genere
Pagina

Marcia/n° 6 campane/sonata 10ª

6/8

1

Pianderlino/concerto per sei campane

3/4

Tempo di Mazurca

Musica da ballo

2

Forte Quezzi/concerto per 6 campane

2/4

3

Sonata Feipin/concerto per sei campane

3/4, 2/4

Moderato

Canti popolari

4

Barcarola/per cinque campane sole

6/8

Moderato

4

Sonatine/1ª sonatina/2ª sonatina/3ª sonatina

2/4

Allegretto, Allegretto, Moderato

Introduzioni, intermezzi

5

Forte Richelieu/marcia/sonata 16ª

2/4

Marziale

6

La pastorella/sonata 8ª

6/8

Tempo di pastorale

Canti sacri

6-7

Il canto dei cherubini/sonatina n° 4

2/4

Moderato

8

Marcia/sonata 5ª

2/4

9

Canzonetta

6/8

Andantino

Introduzioni, intermezzi

9-10

Ave Maria/da suonare al tramonto

3/4

Un poco lento con sentimento

Canti sacri

10

Fantasia di motivetti popolari e antichi

2/4, 3/4

Giulivo, Con brio

Introduzioni, intermezzi

11

Cornigliano/sonata 4ª

2/4

Moderato

11, 12

Cecobeppe in bicicletta

4/4

Tempo di marcia

Canti popolari

12

Sonata/1937

2/4

Allegretto

12

Canzonetta 2ª/Ci-cin che bel

2/4

Allegretto

14

Felicità/Canzonetta

2/4

Moderato

15

Canzonetta 1ª

3/8

Moderato

16

Mazzolino di fiori/sonata n° 18

3/4

17

Sulle onde del Bisagno/Marcia/sonata n° 5

2/4

17, 18

Mazurketta/sonata n° 6

3/4

18

Campane di Quezzi/sonata n° 9

2/4

Moderato

19

Borgoratti/sonata n° 1

3/4

20

Borgo Incrociati/sonata 13ª

2/4

Con brio

21

Lode alla Madonna/trasporto per sei campane

3/4

Allegretto

Canti sacri

21

Campane di Murta/sonata n° 2

3/4

Allegro non troppo

22

Belvedere/sonata n° 3

3/4

Moderato

22, 23

Viennese/sonata 7ª

3/4

Moderato

Musica colta

23

Valpolcevera/sonata 11ª

3/4

24

Grande marcia/sonata 17ª

4/4

Grandioso

25

Polketta/sonata 20ª

2/4

Moderato

Musica da ballo

25

Spunta il sol/ sonata 21

6/8

26

Campane di Marassi/sonata 14ª

2/4

27

Monte Figogna/sonata 15ª

2/4

27, 28

Monte Zovetto/sonata 19ª

3/4

28

Portofino/sonata

2/4

Allegretto

29

Criteri di trascrizione

Sono state mantenute tutte le indicazioni presenti sugli originali: segni di tempo, indicazioni di movimento, segni di ritornello ed eventuali legature, accenti, corone, segni di crescendo e diminuendo e rallentando.
Le stanghette dell’ultima battuta di ogni brano sono state normalizzate col segno di stanghetta finale (nell’originale sono tutte stanghette semplici).

Sono state trascritte in maniera fedele all’originale anche quelle che l’autore definisce “scala campane”: collocate al termine di 8 delle sonate del manoscritto, constano di una successione di 6 semiminime, da do a la, numerate da 1 a 6.
Esse stabiliscono, da una parte, l’adozione della tonalità di do maggiore come tonalità d’impianto di tutte le melodie del manoscritto, coś convenzionalmente concepite dall’autore, a nostro parere, in base a esigenze di semplicità di scrittura; dall’altra confermano il rapporto nota della scala-numero della campana corrispondente.

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