La chiesa di Orero, nei pressi del valico più basso dell’appennino genovese (465 m. s.l.m.), storicamente legata alla pieve di Sant’Olcese, è situata in corrispondenza di un’antichissima ed importante strada di transito per le merci provenienti dal porto di Genova e dirette verso l’Europa continentale. Di ciò ne è prova il ritrovamento, durante i lavori per la costruenda ferrovia Genova-Casella, verso la fine degli anni ’20, in località “Rio Ge”, presso Niuxi, del “Tesoro di Serra Riccò”, un consistente numero di monete datate al periodo IV-I sec. a.C., inspiegabilmente ancora conservate al museo archeologico di Aosta.
Dedicata a San Lorenzo, venne costruita tra il XIV e il XV secolo ed acquistò, nella 2^ metà del XIX, l’autonomia da Sant’Olcese erigendosi in parrocchia autonoma.
Il sagrato della chiesa, del 1909, fatto di pietre bianche e nere, è uno dei più begli esempi di questo tipo del genovesato.
La storia campanaria di Orero* inizia, a memoria d’uomo, con Luigi “Lervin” Caminata (1866-1948), coadiuvato spesso dai figli (Giovanni Battista, 1910-1981 e Giuseppe, 1911-1973) e da nipoti e cugini addetti a manovrare la campana maggiore.
Da documenti d'archivio del 1903 si sa che il campanaro tra gli altri incarichi "tiene la manutenzione dell'orologio".
Dopo la guerra emerge tra le altre la figura di Cipriano “Ninni do Prianin” Torre (1922-1991), coadiuvato dal cugino Agostino (1925-2001) alla campana maggiore, e quelle di Pino Torre (1925), Antonio “Ninni da Giöxeppa” Torre (1925-2001) e Carlo Noli (1887-1977), addetto al suono dell’Ave Maria tre volte al giorno e ai segnali funebri.
Gli ultimi campanari, prima dell’elettrificazione delle campane avvenuta negli anni ’70, furono Gianni Torre (1940-2002) e Francesco Caminata (1941), nipote del già citato Luigi, addetto alla campana maggiore.
La melodia con cui ad Orero si accompagna la campana grossa a concerto viene chiamata “ciocchetti”, da cui “suonare i ciocchetti” inteso come suonare la campana maggiore a concerto. Forse ciò può derivare dal fatto che, sino a tempi relativamente recenti, le campane sul campanile erano solo 4.
* informazioni gentilmente fornite da Giuseppe Pertica
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