Della pieve di San Michele arcangelo (termine rimasto nel toponimo del luogo per indicare l'origine della chiesa che aveva sotto di sé priorie e cappelle) si hanno notizie a partire dal XII secolo, anche se un primitivo edificio potrebbe risalire al V. Fu costruita in posizione elevata rispetto al litorale a causa delle incursioni piratesche, frequenti in età medievale; conserva all'interno pregevoli opere tra le quali una tela del XV sec. ed un San Michele attribuito a Perin del Vaga.
Il campanile, alto 40 metri, nel 1748 aveva già tre campane, portate a quattro nel 1798.
La campana grossa venne rifusa nel 1820 e nel 1905 il concerto fu ampliato al numero attuale di sei, che vennero rifuse nel 1954 e, con l'aggiunta di bronzo, rese più grandi.
La storia recente delle esecuzioni campanarie di Pieve Ligure vede in Carlo "Carlin" Mezzano (1918-1998) uno dei principali protagonisti.
In attività sino al 1968, e qualche rara volta ancora negli anni successivi, era coadiuvato dal fratello e da altri uomini del paese per le esecuzioni più complesse; vi furono anche Bartolomeo "Bertin" Migone ed Emanuele Stagno (1905-1932), entrambi di Pieve, mentre per le feste maggiori campanari provenienti da paesi limitrofi (tra i quali "Meneghin" di Moranego di Davagna) portavano dall'entroterra la loro sapiente maestria.
Giorgio Mezzano invece, classe 1931, suona a Pieve dagli anni del secondo conflitto mondiale: dagli anni '70, in seguito all'elettrificazione, ha sospeso di suonare con l'antica tecnica a corde per riprenderla poi, con immutato zelo e passione, nel corso del 2006.
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