La prima chiesa di S.Siro di Struppa si ritiene risalisse al primo secolo dopo la morte del santo (V sec.). Altre fonti parlano di una chiesetta già nel secolo precedente, mentre il documento più antico esistente è datato 955. Altri documenti scritti della chiesa si trovano nel 1025, ma la fabbrica nelle sue forme attuali risale al XII secolo.
La pieve di San Siro era situata nel Medioevo ad un crocevia importante tra la via di Creto e Montoggio, verso la Valle Scrivia e quella della Val Trebbia, verso Bobbio e Piacenza. Quest'ultima strada infatti fino al '500 non correva a fondovalle ma si teneva in quota per evitare le piene del Bisagno.
Come molte altre chiese romaniche tra il '600 e il '700 fu adeguata al nuovo gusto barocco: rifatte le volte, imbiancate e stuccate le pareti, modificato l'abside, aggiunta la sacrestia. I restauri degli anni '30 e '50 hanno riportato il monumento alla struttura originaria ancora ben conservata sotto le stratificazioni successive.
L'attività campanaria a corde a San Siro vede nell'opera di Giovanni Battista Chiesa (1882-1947) e del figlio Giovanni (1929) gli ultimi esponenti: Giovanni ha suonato insieme al padre con 4 campane (furono portate a 6 nel 1950) dagli anni '40 sino alla morte di quest'ultimo e poi dal 1973 al 1992, interrompendo per motivi di salute. Prima di Giovanni Battista si ricorda Eugenio Campanella (1863-1933) coadiuvato spesso dal figlio Tommaso. Di recente l'attività a corde è stata rimpiazzata, tranne in alcune occasioni, da Luigi "Luigin" Campanella che adotta la tecnica a tastiera.
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