La chiesa di San Pietro di Sturla è citata per la prima volta nel 1288 in un documento del notaio Stefano Connadi. Da documenti archivistici sappiamo altresì che nel 1483 il rettore Niccolo' Peschiera aveva incarico qui insieme a Rivarola e a S. Maria di Sturla. Nel 1606 la chiesa è unita a quella di San Colombano. Durante il XVII secolo la chiesa venne trasformata: l'originale abside era rivolta ad est, mentre quella nuova venne spostata a nord. Del campanile si hanno poche e scarne notizie; nel 1934 la fabbriceria della chiesa scriveva alla fonderia complimentandosi per l'ottimo lavoro svolto (le campane costarono 36 mila lire). L'attività del vecchio campanaro Armando Rocca è proseguita grazie ad Enrico Botto, uno dei pochi campanari a corde della zona.
Occasioni per concerti di campane:
- S. Pietro (ultima domenica di Giugno)
- Madonna dei Sette Dolori (prima domenica di Agosto)
Alcuni brani da ascoltare
Titolo
Genere
Data di registrazione
Campanaro
1. Suonata
Canti popolari
25/06/1995
Armando Rocca
(1912-2004)
2. Quella do Quartin
Canti popolari
25/06/1995
Enrico "Chicco" Botto
(1958)
3. Mira il tuo popolo
Canti religiosi
1989
Salvatore "Sarvin" Carrossino
(1909-2002)
4. Da Milan fin a Turin
Musica leggera
10/12/1995
Armando Rocca
(1912-2004)
5. Suonata
Balli
1989
Salvatore "Sarvin" Carrossino
(1909-2002)
6. Campane alla romana
Introduzioni, intermezzi e moduli ritmici
25/06/1995
Armando Rocca, Enrico "Chicco" Botto e Domenico "Domingo da Rondanaia" Lertora
(1941)
Concerto di 5 campane in re bemolle:
1^: O parrocchiani se per voi non cresce e non dura la fede in Dio e l'amore per la patria noi suoneremo invano
Sabbata pango
Fulgura frango
Funera plango
2^: Or la squilla da' segno della festa che viene e a quel suon diresti che il cuor si riconforta
3^: San Pietro ai suoi figli invitti che offrirono in olocausto alla patria le loro giovinezze dedica questa campana perché invochi all'alba una dolce preghiera. Spanda al sole un inno di gloria, canti al vespro una sinfonia di pace
Guerra italo austriaca 1915-1918
Or sacro è il nome nostro e il suono tuo lo porti. Squilla tu pure a festa che noi non siam dei morti
Tre volte al giorno ci dirai vittoria
Cantando al vento i nomi della gloria. Dall'alto del campanile che fu l'ultima visione dei vostri occhi morenti risuoni per voi col bronzo di Dio una canzone di gloria. E la vostra voce che si spense con innovazione sublime alla patria e alla madre lontana ci ricordi tre volte al giorno d'esser degni del vostro sacrificio
4^: Vicini e lontani vi sentirete più sereno e gagliardo l'animo se della nostra voce vi vibrerà l'eco nel cuore
In ogni campana inoltre compare il nome del fonditore con l'anno:
Premiata fonderia Regolo Capanni e nipote Domenico, Fidenza 1929