La chiesa, già citata in documenti della fine del X secolo, sorge su quella che fu una delle più importanti vie di comunicazione dal mare verso l'oltregiogo; citata nelle cartografie settecentesche, tale via attraverso San Martino e la Gola di Sisa rappresenta ancora oggi un valico alternativo (solo pedonale però) alla più importante direttrice di Creto. Il campanile, barocco, conserva alla base tracce del precedente impianto medievale presentando un interessante arco gotico.
Come in altri casi, l'attaccamento della popolazione alle proprie campane permette tuttora il mantenimento del suono tradizionale a corde nelle feste maggiori e minori dell'anno; sino al 1985 il campanaro del paese era incaricato, vista l'assenza di ogni automatismo, del suono dell'Ave Maria tre volte al giorno (al sorgere del sole, a mezzogiorno e al tramonto), dell'agonia di Gesù ("l'angonia do Segnô") tutti i venerdì alle 3 del pomeriggio e dei segnali festivi del sabato e della domenica, oltre che del mantenimento della carica dell'orologio.
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